Relazione Ufficio di Coordinamento Nazionale delle Consulte Provinciali degli Studenti

"Si è concluso il 19 Febbraio l’UCN, Ufficio di Coordinamento Nazionale, l'organo composto dai Coordinatori regionali di tutta Italia, svoltosi a Roma, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Sono stati tre giorni intensi, scanditi da confronto, responsabilità e senso civico: non soltanto un momento istituzionale, ma un’esperienza che lascia un segno profondo e umano.
Eravamo 21 ragazzi espressione di una comunità studentesca che ha riposto fiducia in noi e che ogni giorno vive la scuola con spirito critico, con aspettative e a volte con difficoltà.
Ogni parola pronunciata, ogni scelta compiuta, porta con sé il peso e l’onore di quella fiducia.
Nel corso dei lavori abbiamo eletto il Portavoce, il Vice Portavoce e il Segretario, ed è stato nominato il Consigliere.
Abbiamo istituito le sei Commissioni Tematiche, che verranno proposte al Consiglio Nazionale dei Presidenti di Consulta, e individuato i rispettivi delegati.
Ogni voto è stato un atto di fiducia, ogni candidatura è stata un’assunzione di impegno e ogni decisione è stata guidata dalla consapevolezza che il nostro operato non riguarda interessi individuali, ma un bene più grande e disinteressato: il bene collettivo degli studenti italiani.
L’incontro con il Ministro Valditara ha reso concreto e reale il senso del nostro ruolo: essere il ponte tra le istituzioni e gli studenti, dare voce a istanze reali, contribuire con serietà e competenza al dialogo educativo nazionale.
Questa esperienza è stata motivo di profonda gratitudine: per la fiducia ricevuta, per la possibilità di rappresentare il nostro territorio in una sede di così alto valore istituzionale, ma soprattutto per l’opportunità di servire una causa che appartiene a tutti e che va oltre ciascuno di noi.
Ho percepito che la rappresentanza non è un privilegio, ma un servizio.
È la scelta quotidiana di mettere al centro l’altro, di ascoltare prima di parlare, di costruire prima di rivendicare.
È la capacità di guardare oltre il proprio interesse per riconoscere un bene più grande: quello della scuola come comunità educante e degli studenti come protagonisti consapevoli del proprio percorso.
Proveniamo da realtà diverse, da contesti differenti, con sensibilità talvolta distanti ma, in quelle sale, è emersa un’unità autentica: la volontà comune di lavorare per una scuola più giusta, più inclusiva, più attenta ai bisogni delle nuove generazioni.
Si è incarnata in me ancora di più la convinzione che quando la partecipazione è vissuta con serietà e passione diventa strumento reale di cambiamento.
Da questi tre giorni nasce un impegno che continua nei territori, nelle assemblee, nelle commissioni, nei progetti che sapremo costruire insieme.
La consapevolezza di far parte di qualcosa di più grande: un percorso che non appartiene ai singoli, ma a una generazione che sceglie di non restare spettatrice, ma di assumersi la responsabilità di incidere, con maturità e spirito di servizio, sul presente della scuola.
Con questa consapevolezza, con questa gratitudine e con questa determinazione che proseguiamo il nostro cammino: mettendo sempre al centro, sopra ogni interesse, il bene degli studenti"
Matilde Guazzoni della CPS

Ultima revisione il 23-02-2026